Olivia Marni ha 32 e fa l’avvocato divorzista. Nel lavoro, e nella vita, divide le coppie che si sfasciano in due categorie: Lasciati e Lascianti. I Lascianti sul lavoro sono quelli facili, hanno già avuto il compito ingrato di lasciare, il divorzio è per loro accondiscendente e senza coltelli che volano in aula. I Lasciati sono afflitti e sconfitti, la vita gli ha servito questo brutto colpo e almeno nel divorzio devono cercare di vincere, sono gli agguerriti, quelli che per vendetta farebbero qualsiasi cosa. Olivia è una “Lasciata” e Dario è il suo “Lasciante”. Olivia non ha nessuna voglia di vendetta, non ancora. Sta ancora li, ad aspettare la telefonata puntuale di Dario dopo le 22, ancora, dopo mesi. Almeno fino al giorno in cui Dario smetterà di chiamarla. A quel punto Olivia con i trucchi da stalker ai tempi del social network, scoprirà la triste realtà: è stata sostituita. Ma Olivia non si lascia buttare giù o almeno non lo renderà visibile al mondo ma solo alla sua stanza e al fattorino del cibo take away. Cercherà di darsi sempre un contegno in ufficio, anche quando arriverà inzuppata fradicia dall’acquazzone, tipica e tragica scena da film americano che puntualmente e ironicamente immagina. Olivia, come tutte, ama gli uomini sbagliati, quelli che sicuramente la tradiranno o che non la vorranno. Scarterà sempre, come tutte, quel vicino di casa adorabile, perfetto che si stira le camicie, con la casa perfettamente pulita e ordinata e che ordina del take away per sfizio e mai per sopravvivenza. Perché è sempre meglio complicarsi la vita e farsi prendere costantemente in giro da Viola, l’amica che conosce tutte le risposte, quella che ha sempre ragione e ti dà apertamente dell’idiota.

Olivia mi ricorda Bridget Jones e Gigi de “La verità è che non gli piaci abbastanza” e per questo la adoro. Tutte le donne che leggono questo libro ridono. Non posso fare diversamente. Siamo tutte piccole stalker dall’animo ingenuo. Non posso dirvi di più su questo libro, ho detto tanto. Lo leggerete e manderete le foto delle pagine alle vostre amiche, sul gruppo whatsapp, e vi risponderanno con l’emoticon che ride a crepapelle.

Perché con Ester Viola va a finire cosi. Né nero, né rosa… direi arcobaleno. 

Einaudi, I coralli. p. 218



 


 

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