Alessio ha una strana filosofia di vita. La chiama il “dolceamaro contentarsi”. Si tratta di vivere la vita senza aspettative, senza colpi di scena sensazionali, sorprese che vengono fuori dal cilindro, lasciando quindi scorrere la vita e prendendo solo quel "poco" che può darci. (poco?) Adottare questa filosofia significa anche scegliere di vivere senza amore. Ma come nelle migliori delle trame, questa teoria viene smentita dall’arrivo di una ragazza che, vista con obiettività, non ha nulla di che, se non la passione per il Jazz. Eppure ruba letteralmente anima e cuore di Alessio. Con Martina, Alessio vivrà una bellissima storia fatta di sesso perfetto, bella musica, cibo take away, passeggiate tra le vie di Milano, risate incontrollate. Con Martina capisce quanto ci si senta mortali ad essere innamorati, uno stato e un’idea ben lontana dalla filosofia del “dolceamaro contentarsi”. “E come tutte le più belle cose” anche questa storia finisce, lasciando Alessio nello sconforto più totale. Non una tristezza normale, non quella tristezza che tutti sentiamo quando finisce un amore. Per Alessio, si è trattato di vivere nuova esistenza, fatta di xanax ingerito in quantità spropositate e alcool a tutte le ore del giorno e della notte. Solitudine, qualche viaggio e nessuna salvezza. Diventa scorbutico e allontana tutte le persone che vogliono aiutarlo. Lo racconta un giorno ad uno suo vecchio amico, partendo dalla nascita del suo grande amore per Martina, che forse così grande non era, fino alla fine della sua “vita vissuta”. 

È stato davvero difficile finire di leggere “Un solo paradiso” senza una lacrima. Sarà colpa di quel difetto meraviglioso chiamato “Empatia”. Ora questo libro è entrato nel mio cuore e nei libri più belli che abbia letto ultimamente. Lo metterò accanto a Libero Marsell di “Atti osceni in luogo privato” e Torū di “Norwegian Wood”, personaggi che avranno tanto da dirsi con Alessio. Ne sono sicura. Leggetelo con calma, ritagliatevi i tempi giusti e non finitelo con foga. Questo libro ha bisogno del suo tempo, non aspettatevi un colpo di scena. Sappiate solo essere comprensivi, amichevoli, silenziosi ascoltatori e lettori. Non giudicate quello che l’amore può fare e nemmeno sottovalutatelo.

Sellerio 2016, p. 194



 


 

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