Nessuno scompare davvero di Catherine Lacey, edizioni Sur: Dal giorno alla notte Elyria decide di preparare una borsa e partire, destinazione Nuova Zelanda. Mossa da tristezza, frustrazione e insoddisfazione cammina, fa autostop, dorme nei posti più impensabili e noi con lei. Diventiamo automaticamente ascoltatori inconsapevoli dei suoi pensieri, delle sue confessioni e custodi dei suoi ricordi. Elyria non sa perché all’improvviso la vita che aveva, un marito speciale e una splendida casa a NY, non le sia bastata più. Probabilmente ha sempre fatto in modo da farselo bastare fino al giorno in cui la rivoluzione ha preso il posto della rassegnazione. Forse qualcosa poteva cambiare, qualcosa dentro di lei. Un groviglio di emozioni che ha sempre mantenuto chiuse, dal dolore per la perdita della sorella, al matrimonio, alla paura per la morte...e a quella per la vita. Non vi indorerò la pillola, questo libro è doloroso e bello, dolorosamente bello. Non è solo un viaggio in Nuova Zelanda ma un viaggio nei pensieri, in cui si cammina a passo leggero, senza far rumore.
D’amore si muore ma io no di Guido Catalano, Rizzoli: Giacomo fa il poetasemiprofessionista. È goffo, barbuto, panciuto, porta grandi occhiali e quasi sempre una sciarpa extra large che non soltanto protegge dal gelo torinese ma che gli permette di parlare da solo (o con Tonio Cartonio, a seconda dei momenti). Ci racconta una vita comune, fatta di pizze surgelate, appartamenti troppo piccoli e serie tv che t’impediscono di uscire di casa. Sul volo che da Torino lo porta a Palermo fa amicizia con un’aracnologa di una bellezza notevole, Agata. Un incontro quasi cinematografico e simpaticamente pieno di fantasia in cui Giacomo l’immagina già moglie e madre dei loro nove figli. Tra incertezze e figuracce riesce a ritrovarla a Torino e con altrettanti tentennamenti riesci a chiederle un appuntamento. L’amore è il vero protagonista del romanzo e Guido Catalano ce lo presenta come una commedia romantica fatta di botta e risposta risoluti e ironici, di scivoloni, sbagli, corse in bicicletta e sogni ad occhi aperti. Leggetelo per ridere e sognare, soprattutto per ridere.
La libreria delle storie sospese di Cristina di Canio, Rizzoli: La piccola libreria di Nina è intima, intrisa di magia. Lo sa bene Adele che da quando l’ha scoperta non fa passare giorno senza andare a trovare la sua fidata libraia. Dalla poltrona della libreria, sua per diritto, scruta assieme a Nina i clienti più strani che pongono domande assurde e fuori luogo e quelli più interessanti. Ascolta le storie dei lettori che cercano sempre una risposta ai loro quesiti tra le pagine dei libri. Talvolta cercano anche l’amore tra un libro sospeso e l’altro. Si sa che libreria è un posto magico, può succedere di tutto senza mai smettere di sognare.
Tutto il nostro sangue di Sara Taylor, Minimum Fax: Due famiglie, due generazioni che si susseguono in un lasso di tempo che va dal 1855 al 2143. Famiglie che vivono nelle isole a largo della Virginia, le Shore. È soprattutto una storia di donne che sopravvivono e che ce l’hanno fatta. Donne che cercano la salvezza, il miracolo, la luce in fondo al tunnel. Iniziare questo libro mi lasciava titubante, una lettura alternata alle pagine e all’albero genealogico delle due famiglie, per la paura di perdere il filo della narrazione. Dopo poche pagine si dimentica l’albero genealogico, non lo si consulta più e si passa direttamente alle storie. Di qualsiasi famiglia e generazione facciano parte, queste donne hanno una storia e un’identità precisa, sembra debbano espiare una colpa, un peccato. Fa male lo stomaco per la violenza subita, sale una rabbia incontrollata che si mischia poi alla tristezza per sfociare infine in speranza. È un libro bello con la B, un esordio letterario degno di nota.
Curarsi con i libri di E. Berthoud & S. Elder, Sellerio: “Qualunque sia il vostro disturbo, la nostra ricetta è semplice: un romanzo (o più di uno) da leggere a intervalli regolari.” Ed è esattamente così che potete, anzi dovete consultare questo inconsueto prontuario di medicina. Se credete nel potere terapeutico dei libri e avete Mal di denti, vi basterà scorrere alla lettera M, precisamente a pagina 352, per trovare il consiglio di lettura che fa al caso vostro: Anna Karenina di Lev Tolstoj. Vi sentirete subito meglio!Questo libro rientra nella categoria “da avere assolutamente nella vostra libreria.”  

 



 


 

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