Conosciamo già Marcus, lui è lo scrittore della famiglia Goldman. Nonostante il successo e lo scorrere inesorabile degli anni, sente che qualcosa dentro di sé non è risolto. Ancora una volta si ritrova da solo in una splendida casa isolata a Boca Raton per concentrarsi e scrivere. Pensa spesso al passato e alla Tragedia come a una faccenda irrisolta, senza mai riuscire a parlarne. Durante la sua vacanza qualcosa suscita in lui ricordi felici e infelici. Per capire cos’è successo, Marcus fa un passo indietro ripercorrendo i momenti migliori della sua infanzia, vissuta tra le due famiglie Goldman: i Montclair, i “poveri”, e i Baltimore, i “ricchi”. Marcus è un Montclair, affezionatissimo ai Baltimore. Trascorrere con la famiglia di zio Saul tutte le vacanze e quando possibile anche i weekend. Ammaliato dal loro tenore di vita e infatuato della sua amorevole zia Anita, mette quasi da parte la sua famiglia, vergognandosi della sua “povertà”. Assieme a suo cugino Hillel di Baltimore, ragazzo prodigio dall’intelligenza sopraffina, e Woody, il paladino della giustizia adottato dalla famiglia, formano la Gang dei Goldman. Crescono inseparabili, convinti che niente possa mettersi conto il loro indissolubile rapporto. Fino al giorno in cui nella loro vita compare Alexandra, ragazzina dal fascino considerevole e facilmente amabile. Per lei i ragazzi stringono un patto, nessuno dovrà amarla. Sotto sotto però lottano tutti, da sempre, per attirare la sua attenzione. Così la piccola Gang cresce, senza mai separarsi, arrivando agli anni del college tra piccoli contrasti amorosi, fino all’affermazione della carriera per poi giungere al giorno della Tragedia

Quando tra gli scaffali della libreria ho ritrovato Marcus, ho sorriso come se avessi rivisto un vecchio amico. Tuttavia sono rimasta un po’ scettica e non ho letto subito Il libro dei Baltimore. Avevo paura di una delusione, di perdere quel vecchio amico di carta che mi aveva fatto tanto compagnia tra le pagine de La verità sul caso Harry Quebert. Non è un sequel come si pensa, ma una storia a parte in cui Dicker decide semplicemente di riprendere il personaggio di Marcus. Per cui non aspettatevi nessun giallo su ragazze scomparse bensì un libro sulla famiglia, l'amicizia, la lealtà, il confronto e la debolezza che (spesso) ognuno di noi nasconde dietro un'ostentata sicurezza. Ancora una volta sono grata a Joël Dicker per aver scritto con tanta naturalezza, mantenendo una suspense costante (dall'inizio alla fine!) regalando momenti di autentica commozione. Leggetelo!



 


 

Follow Us On Twitter - Image

twitter_right

SlidingArts 🌷📚 È primavera, sbocciano fiori e fioriscono libri. Quattro consigli libreschi su Sliding Arts #booklovershttps://t.co/msJAEoWUcB
SlidingArts Tra le nomination di stasera @TheAcademy: @CMBYNFilm dell'italiano Guadagnino ➡️ https://t.co/Ie9h9BtMVC,https://t.co/6xujKnh8O6
SlidingArts «Call me by your name» è il nuovo film di Luca Guadagnino, ora nelle sale e candidato a 4 premi Oscar 🏆 ➡️… https://t.co/ZrfLwtYDyl
SlidingArts Se siete a corto di idee su cosa leggere, ci pensiamo noi. Uno dei nostri propositi del 2018 è quello di scrivere u… https://t.co/AHX5f72npk
SlidingArts Al Teatro Mancinelli di Orvieto con Maria Pia De Vito, Gino Paoli e Danilo Rea. In Core/Coração, Napoli e il Brasil… https://t.co/Z5laxSJa8v
SlidingArts Bottoni sardi e lucioles parigine, l’augurio di un sereno Natale da parte del team Sliding Arts ✨#slidingartshttps://t.co/ByXI00LhXg
SlidingArts RT @valentinacefalu: Mito indiscusso e icona di stile https://t.co/0ScNdpHCNr
SlidingArts «.. Poi arriva a una cena una donna con un pantalone nero da smoking e una camicia di seta bianca, un classico perf… https://t.co/am79NPaY5t
SlidingArts RT @LaFeltrinelli: I libri ci emozionano, ci fanno sognare, ci commuovono. E quante storie raccontano? Ecco il nostro regalo per voi, una s…

 

Partner