Siamo a New York, in un periodo imprecisato, e ci troviamo davanti alla storia di quattro amici: Jude, Willem, JB e Malcom. Li conosciamo e percorriamo le loro vite, dai 20 anni per circa 30 anni. Vediamo le loro debolezze, i loro punti di forza, i loro sogni, i loro incubi. Soprattutto quelli di Jude che diventa il personaggio principale di Una vita come tante. Attraversiamo con loro semplicemente la vita, assieme alle persone che ne fanno (e ne faranno) parte. Ma Jude è il personaggio, colui che fa muovere davvero la narrazione e che alleggerisce il peso (più di un chilo!) di questo immenso romanzo. Jude così amato e ben voluto da tutti i suoi amici e così tanto incapace di amare a sua volta, colpa di un passato che come una matassa si srotola per tutto il racconto fino all'ultima pagina. 

Ho letto questo libro in due tempi, le prime 400 pagine a gennaio con calma e delicatezza. Dopo un paio di settimane, capendo che non era il momento giusto, l'ho messo via. L'ho ripreso l’ultima settimana di marzo perché, mentre leggevo altri libri, il mio pensiero tornava sempre a Jude St. Fransis. Pensavo alla sua storia, alla violenza subita (che va oltre ogni immaginazione) e ai mal di pancia che ho patito riga per riga. Non avevo mai letto un libro in due momenti diversi e devo dire che non ho perso, nemmeno per un momento, il ritmo della storia. Quel racconto era entrato nella mia mente e, a distanza di settimane, lì era rimasto. Una vita come tante è un libro che si divora ad una velocità tale che 1104 pagine non sembrano abbastanza. Questa lettura ha sicuramente arricchito la mia vita nonostante la sua tristezza (che mi ha costretto a prendere i fazzolettini un sacco di volte) perché sono fermamente convinta del fatto che i bei libri siano concepiti per il 90% da storie tristi. Ma Jude, non bastano davvero più di mille pagine per la tua storia e per tutta la sofferenza che hai soffocato in te per anni.

Grazie a Hanya Yanagihara che ha scritto un libro magnifico, in cui ogni lettore può sentirsi parte della storia e viverla con i suoi personaggi. 



 


 

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