Si è conclusa ieri la mostra collettiva “Photography”, ospitata dalla galleria Natoli & Mascarenhas in 18 Rue De Grande Bretagne nel Principato di Monaco. Tema comune dei diversi artisti in display è stato quello del paesaggio, ora reinterpretato in chiave moderna attraverso l’uso di software fotografici, ora attraverso quegli stessi software che confondono e regalano opere dal sapore retrò. Due artisti, in particolare, hanno colpito la nostra attenzione: Giacomo Costa e la giovanissima Barbara Kechler. Il primo, artista italiano famoso per i suoi paesaggi futuristico-immaginari, per esempio, usa sapientemente il CAD per ampliare gli orizzonti e creare realtà che difficilmente potremmo osservare a occhio nudo. Barbara Kechler, invece, è una fotografa e pittrice italiana emergente. I suoi scatti confondono letteralmente lo spettatore mediante l’utilizzo della luce e della post produzione. Quella che nasce come una semplice fotografia prende forma tridimensionale e, tramite effetti speciali, l’artista cambia l’illuminazione naturale in artificiale, con un approccio molto spontaneo quasi onirico: creando così un opera d’arte. Naturalmente a lasciare il segno non poteva mancare Maria Rebecca Ballestra con la sua serie fotografica completa “Babylon” già esposta al Centro per le Arti di Maraya, Sharjah, negli Emirati Arabi e raffigurante nove dei più significativi luoghi di culto del pianeta, tra cui la Basilica di San Pietro, Il Tempio del Cielo di Pechino e la Moschea di Mohamed Ali al Cairo. Grazie anche alle presenza delle opere di Mario Schifano, Darren Almond e Matteo Basilé, la mostra ha certamente soddisfatto gli amanti di questo genere d’espressione artistica per i nomi e la diversità di rappresentazione con lo stesso mezzo.

 

FOTO ARTICOLO: Barbara Kechler, October evening light, print on cotton paper, 30x24 cm, ed. 1/3

VIDEO: https://youtu.be/8EUwQGIz_nM