Stephen Frears torna a raccontare la storia di una donna, in questo caso una donna semplice con un passato difficile. Tra lacrime e ironia (grande accoppiata comica Steve Coogan/Judi Dench) conquista pubblico e critica, portandosi in cima agli indici di gradimento e in pole position anche per le premiazioni. Alla conferenza stampa la sala si è riempita, l'elegante Judi Dench è stata accolta con un boato. A Frears hanno chiesto come fosse stato lavorare con l’attrice “Il problema è quando non lavori con Judi Dench!”, lei, con l’umiltà propria dei grandi talenti, ha ammesso la sua preoccupazione quando si è trovata di fronte alla vera Philomena Lee, ma, a giudicare dai risultati, la paura di non interpretarla al meglio era infondata. Tema principale del dibattito è stato ovviamente la “questione religiosa”, quella fede che ha fatto tanto soffrire Philomena ma che lei non perde mai, contrapposta al cinismo del giornalista (Steve Coogan) che la accompagna per tutto il film. La storia commuove anche il più duro degli spettatori: siamo nell’Irlanda degli anni ’50, le ragazze madri venivano accolte in un convento di suore che, dopo il parto, le tenevano a lavorare, permettendogli di vedere i figli solo per un’ora al giorno fino al momento in cui venivano dati in adozione. Philomena si porta dentro per 50 anni il dolore della perdita del figlio continuando a cercarlo, finchè ricorre all’aiuto di un giornalista (reclutato dalla figlia) che non crede in Dio e, seguendo questa triste vicenda, comincia a nutrire sempre più dubbi sulla sua esistenza. Il tutto si potrebbe riassumere in questo geniale scambio di battute: Philomena: “Ho pensato che se fare sesso era così bello doveva essere peccato” – Martin: “Fottuti cattolici!”. Il regista in conferenza stampa ha ripetuto più volte che gli piacerebbe lo vedesse il Papa, la crudeltà di queste suore, incredibilmente perdonate dalla loro vittima, sicuramente fa riflettere. Così le difende la stessa Philomena:C’erano anche suore buone”, tuttavia non compensano il comportamento delle altre. Il figlio di Philomena, come vediamo nei continui flashback, ha avuto una grande carriera politica “Non sarebbe mai arrivato così in alto” ammette la donna, ma forse meritava di crescere con quella madre che batteva i pugni alla finestra quando la nuova famiglia facoltosa se lo portava via.

Film assolutamente da premiare.



 


 

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