Infinita Meryl Streep! Anche se la concorrenza non era niente male: una superba Glenn Close nei panni maschili di Albert Nobbs e la sorpresa Michelle Williams che ha coraggiosamente affrontato il mito di Marilyn, alla fine nella corsa all'Oscar 2012 per la migliore protagonista l'ha spuntata la solita Streep, che si è trasformata nell'ex Primo Ministro inglese Margaret Thatcher. Un insolito ritratto privato diretto da Phyllida Lloyd: dall'amore per il marito alla difficoltà nel conciliare il ruolo di Premier con quello di madre. Nonostante il tono meno polemico dei precedenti film sulla Thatcher, emergono anche qui i grandi limiti di un carattere di ferro. Nella versione italiana nulla può la grande voce di Maria Pia Di Meo per farci capire uno dei punti di forza dell'interpretazione della Streep: la perfetta riproduzione anche del modo di parlare della Thatcher, con il tipico accento britannico. Anzi, nelle grandi sfuriate ci ricorda più la Miranda Priestley del Diavolo veste Prada, una pecca purtroppo inevitabile nel doppiaggio. Meryl Streep si è dovuta immedesimare in un personaggio che dichiara di non aver mai amato, tuttavia è riuscita a donargli un’umanità a tratti commuovente, in particolare nella vecchiaia segnata dall’Alzheimer, in cui ricorda la propria vita, raccontata in flashback mentre parla con il marito morto, sempre presente nelle sue allucinazioni. Da ambiziosa figlia di un droghiere con la passione per la politica, al Parlamento inglese: scalata che ha richiesto carattere e capacità di adattamento, a parte qualche punto fermo su cui non ha mai voluto cedere. Il film, con la sua analisi della Lady privata, si può considerare in parte una delle classiche versioni romanzate della vita di un personaggio pubblico, di cui si devono, per esigenze di copione, ipotizzare anche i dialoghi e le vicende “casalinghe”. Ritratta come un’eroina patriottica quando si erge a difesa delle Falkland, una moglie innamorata d’altri tempi ma non adatta al focolare, una madre austera e forse troppo egocentrica: così ci ri-presentano la Thatcher. La sua complessa personalità si può sintetizzare anche in uno degli sfoghi più apprezzabili del film “Con tutto il rispetto Generale, ho dovuto combattere sempre, ogni santo giorno della mia vita e sono stata sottovalutata da molti uomini in passato”. Pensate ancora che fosse di ferro?



 


 

Follow Us On Twitter - Image

twitter_right

SlidingArts RT @RussoRainaldi: For #WorldOperaDay a #MajorThrowback The very first #Opera I have worked on, the 2014 @festival_aix production of #Ariod
SlidingArts «Il nostro è il migliore dei mondi possibile. [...] Per quanto sia tutto così perfetto, per sopravvivere abbiamo bi… https://t.co/q9bgEEsXRo
SlidingArts RT @Elena_Bozzo: L’#ABC de #LAmicaGeniale: dalla A alla Z, tutto quello che ci ha insegnato #ElenaFerrante ➡️ https://t.co/IdrJVuW8xX #MyBr
SlidingArts #LAmicaGeniale dalla A alla Z ➡️ https://t.co/KHSAcmpYcm. Un originale alfabeto tratto dal romanzo di… https://t.co/rwiDJ1TJhw
SlidingArts «I libri sono tutto. I libri sono la vita» Addio alla grande #IngeFeltrinelli https://t.co/fzjwhbSg0X
SlidingArts Urbani Tartufi continua a sorprendere e ad essere un grande testimonial dell’Italia in uno scenario d’eccezione: al… https://t.co/dFP4K6Fisa
SlidingArts Per noi i consigli di lettura non finiscono con l’estate. Vi raccontiamo cos’ha letto ultimamente @martasuilibri in… https://t.co/65HRzLfJFH
SlidingArts Quali libri portare in vacanza? Ecco qualche consiglio flash @martasuilibri per riempire una valigia di libri, per… https://t.co/7HrCbev5ce
SlidingArts 📌🎶Per il settimo anno consecutivo Fondazione Monini presenta Musica da #CasaMenotti, 27 concerti gratuiti che si te… https://t.co/qEDaXEeYT1

 

Partner