The charming and nostalgic world of director Wes Anderson in his last work, “The Grand Budapest Hotel”, achieves levels of representation never seen in his previous films. Thanks a great cast with top names as well for secondary roles, the film is a great portrait of a world probably never existed but able to fascinate since the very first few minutes. Set in three different periods, “The Grand” is the perfect background for a sweet story of friendship, loyalty and love. Presented during the recent Berlin Film Festival and winner of the Jury’s Prize, the film tells the story of the bizzar relation between a lobby boy, Zero and his master, M. Gustave (Ralph Fiennes) and their escape from Dimitri following the death of his mother, old customer of the Grand and lover of Madame D. (Tilda Swinton). As for his previous titles- including “The Royal Tenenbaums” and “Moonrise Kingdom” - the a-list cast appears in the picture with details and characterisations difficult to find in films of other contemporary directors. Anderson, above all, seems to particularly enjoy having actors playing “under-tone” roles with a romantic attempt to underly the sense of timeless and perpetuity characterising all their stories. Is difficult to understand a director whose style and approach seems to be completely divergent from what is currently offered in cinemas and is quite comprehensible why the film attracted contrasting reactions from the worldwide critic - the lack of emotional and deep messages, one of the main criticism moved to Anderson, in fact, might be erroneously accepted as the main shortfall of a film where is evident that particular attentions have been invested to the whole construction of the representation. In this film, in fact, a lot of things are in the right place, including the soundtrack of Alexander Despist which is characterised by a smart set of inventions inserted in traditional tones and rhythms - the result is electrifying! Will be interesting to see in which directions Wes Anderson will travel for the next stop of his personal journey across never-seen worlds and times but, in the meantime, “The Grand Budapest Hotel” is a purely enjoyable place where to spend great time together with eccentric and fascinating characters.

ABOUT WES ANDERSON SEE ALSOhttp://www.slidingarts.com/film-festivals-theatres/168-festival-del-film-di-roma-wes-anderson-incontra-il-pubblico


Il mondo affascinante e nostalgico del regista Wes Anderson nel suo ultimo lavoro, “The Grand Budapest Hotel” raggiunge livelli di rappresentazione mai visti nei suoi film precedenti. Grazie a un grande cast con nomi importanti anche in ruoli secondari, il film è un grande ritratto di un mondo probabilmente mai esistito ma in grado di intrigare fin dai primissimi minuti. Ambientato in tre periodi diversi, “The Grand” è lo sfondo perfetto per una tenera storia di amicizia, lealtà e amore. Presentato allo scorso Festival del Cinema di Berlino e vincitore del Premio della Giuria, il film racconta la storia del bizzarro rapporto tra il concierge Zero e il suo capo M. Gustave (Ralph Fiennes), e della loro fuga da Dimitri (dopo la morte di sua madre), vecchio cliente del Grand e amante di Madame D. (Tilda Swinton). Come per i suoi titoli precedenti – inclusi “I Tenembaum” e “Moonrise Kindom” – il grande cast presenta dettagli e caratterizzazioni difficili da trovare nei film degli altri registi contemporanei. Anderson, più di tutti sembra apprezzare particolarmente dirigere attori in ruoli “sottotono”, nel romantico tentativo di rappresentare il senso di infinito ed eternità che caratterizza tutte le loro storie. È difficile capire un regista il cui stile e approccio sembrano essere completamente opposti da ciò che viene attualmente proposto nei cinema, ed è abbastanza comprensibile perché il film abbia provocato reazioni contrastanti nella critica in tutto il mondo – la mancanza di messaggi profondi ed emozionanti, una delle maggiori critiche mosse a Anderson infatti, potrebbe essere erroneamente accettata come la principale lacuna di un film dove è evidente la particolare attenzione dedicata a tutta la messa in scena. In questo film infatti molte cose sono “al posto giusto”, come la colonna sonora di Alexander Despist che è caratterizzata da una rapida sequenza di nuove invenzioni inserite tra toni e ritmi tradizionali – il risultato è elettrizzante! Sarà interessante vedere in che direzione andrà Wes Anderson per la prossima fermata del suo viaggio personale attraverso mondi e tempi mai visti, ma nel frattempo, “The Grand Budapest Hotel” è un luogo completamente godibile dove passare dell’ottimo tempo insieme a eccentrici e affascinanti personaggi.

SU WES ANDERSONhttp://www.slidingarts.com/film-festivals-theatres/168-festival-del-film-di-roma-wes-anderson-incontra-il-pubblico



 


 

Follow Us On Twitter - Image

twitter_right

SlidingArts «Il nostro è il migliore dei mondi possibile. [...] Per quanto sia tutto così perfetto, per sopravvivere abbiamo bi… https://t.co/q9bgEEsXRo
SlidingArts RT @Elena_Bozzo: L’#ABC de #LAmicaGeniale: dalla A alla Z, tutto quello che ci ha insegnato #ElenaFerrante ➡️ https://t.co/IdrJVuW8xX #MyBr
SlidingArts #LAmicaGeniale dalla A alla Z ➡️ https://t.co/KHSAcmpYcm. Un originale alfabeto tratto dal romanzo di… https://t.co/rwiDJ1TJhw
SlidingArts RT @ModerneOdissee: Tutto pronto per la prima presentazione del libro Moderne Odissee 🌍. Oggi 3 novembre, su iniziativa della Fondazione Gi…
SlidingArts RT @ModerneOdissee: “MODERNE ODISSEE. 🌍 Viaggio consapevole tra gli irrisolti drammi e i profondi cambiamenti del nostro tempo” è il nuovo…
SlidingArts «I libri sono tutto. I libri sono la vita» Addio alla grande #IngeFeltrinelli https://t.co/fzjwhbSg0X
SlidingArts Urbani Tartufi continua a sorprendere e ad essere un grande testimonial dell’Italia in uno scenario d’eccezione: al… https://t.co/dFP4K6Fisa
SlidingArts Per noi i consigli di lettura non finiscono con l’estate. Vi raccontiamo cos’ha letto ultimamente @martasuilibri in… https://t.co/65HRzLfJFH
SlidingArts Quali libri portare in vacanza? Ecco qualche consiglio flash @martasuilibri per riempire una valigia di libri, per… https://t.co/7HrCbev5ce

 

Partner