Il Grand Hotel di Cannes durante i giorni del Festival è stata la sede, tra gli altri, di AMBI Distribution, giovane e virtuosa casa di produzione nata nel 2013 e guidata da Lady Monika Bacardi e Andrea Iervolino. Sliding Arts ha incontrato i due produttori per scoprire la loro filosofia cinematografica e parlare dei progetti in corsa e di quelli futuri. AMBI Distribution va coraggiosamente controcorrente puntando sui giovani talenti nostrani ma non senza un barlume di ragionevolezza: diverse ricerche di mercato hanno infatti dimostrato la fertilità del cinema italiano, in particolare del successo delle produzioni orientate all’espansione estera. Di questo è più che mai convinto il CEO Andrea Iervolino che alla domanda sulla scelta di investire in un settore difficile, anch’esso vittima della crisi, risponde: “L’industria cinematografica è una macchina che, se ben organizzata limitando i rischi, può ancora funzionare, non è più difficile di altre”. Forte di un’esperienza pluridecennale nell’ambiente, Iervolino spiega che pochissime delle loro produzioni sono pensate esclusivamente per il mercato italiano: “Se consideriamo dieci produzioni l’anno, forse due sono destinate esclusivamente all’Italia. Il nostro obiettivo è quello di fare cinema Made in Italy, da sempre sinimonimo di garanzia ed eccellenza, ed estenderlo ad un pubblico internazionale”. Concorda con il suo socio Lady Monika Bacardi che aggiunge: “Abbiamo pensato: chi meglio di un professionista come Andrea può comunicare il nostro interesse nei confronti dell’Italia per un investimento cinematorgrafico volto all’internazionalizzazione?”. Tra i neonati in casa Italia di AMBI, ecco allora “Tre tocchi” film diretto e co-prodotto da Marco Risi in cui, tra un cast di nuove leve, spiccano i camei di Luca Argentero, Marco Giallini e Claudio Santamaria,attori apprezzatissimi dal pubblico nostrano. Il filo conduttore della pellicola è uno degli elementi più rappresentativi del belpaese: i giovani protagonisti sono infatti sei aspiranti attori appassionati di calcetto, sport che fa da collante e in cui tutti esprimono le proprie frustrazioni. “Le scene sono state girate in Italia, precisamente in Basilicata tra Potenza e Maratea”, spiega Andrea Iervolino, a sottolineare il legame sempre forte con la propria penisola come luogo dell’anima. Con “Tre tocchi”, la produzione sembra voler mandare un segnale rivolto specialmente al pubblico nostrano, un messaggio che spieghi quanto lo sport nazionale somigli alla realtà di tutti i giorni: “Nel calcio, così come nella vita, bisogna essere rapidi: tre tocchi, non di più. Ma le sorprese che riservano agli spettatori Andrea Iervolino e Monika Bacardi non sono finite: senza lasciare niente al caso, AMBI sceglie Federico Moccia, altro idolo del cinema italiano più recente, per collaborare alla realizzazione del film animato “East End”, avvalendosi del grande esperto di effetti visivi Giuseppe Squillaci. Non fatevi ingannare dal titolo very british - ancora non sanno dirci se in Italia verrà tradotto anche se la tendenza è sicuramente quella di mantenere la formula originaria all’inglese: il cartone è ambientato a Roma e i suoi protagonisti sono dei piccolissimi combinaguai. Iervolino svela divertito una piccola anteprima: “Questi bambini giocando con i videogames finiscono per intercettare accidentalmente e manipolare un sistema programmato per un attacco terroristico!” Risate a crepapelle assicurate! “Per le nostre produzioni cerchiamo solo la qualità cinematografica più elevata possibile: per questo cerchiamo sempre di presentare i nostri film ai Festival” così il CEO motiva la presenza di AMBI Distribution al mercato di Cannes e annuncia future partecipazioni ad altre kermesse con i nuovi progetti in uscita. Insieme alle giovani realtà infatti, AMBI ha avuto il privilegio di lavorare anche con pietre miliari hollywoodiane tra cui Al Pacino, diretto dall’altrettanto grande Barry Levinson in una delle prossime uscite “The Humbling”. Infine occhi puntati sulla locandina del fantascientifico “2047 Sights of Death”, con la rediviva Daryl Hannah. AMBI dimostra quindi di saper spaziare senza problemi da un genere all’altro. Attenzione allora, perché nulla esclude un altro incontro con la giovanissima e ambiziosa casa di produzione cinematografica, magari alla prossima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma o in occasione della più vicina Mostra del Cinema di Venezia. Anche se, considerata la sede operativa di AMBI a Los Angeles, non possiamo non pensare anche ai più vicini Sundance Film Festival e Toronto International Film Festival. Noi non li perdiamo d’occhio! E voi?



 


 

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