Ogni paese ha i suoi luoghi comuni, vezzi o veri e propri difetti noti in tutto il mondo. Noi italiani all’estero di solito ci sentiamo dire: “Italia? Spaghetti, pizza e mandolino!”, prima che ci presentiamo da soli arriva puntuale il solito identikit pieno di stereotipi. L’elenco purtroppo è lungo, c’è chi critica anche l’interesse spesso esagerato per il calcio, le donne e la buona cucina. Alcuni criticano il nostro pessimo accento quando dobbiamo conversare in inglese, e guai ad aiutarsi con i gesti, anche questa è considerata una brutta abitudine tipicamente italica. Alla luce di queste innumerevoli prese in giro più o meno fastidiose, quali sono le nostre reazioni? L’italiano medio in linea di massima ci ride su e ne va fiero, altri invece ammettono le loro piccole manie, a volte con un pizzico di vergogna. E le istituzioni? In questi anni di pregiudizi sono stati diversi i tentativi di difenderci, con campagne pubblicitarie realizzate ad hoc. Il nostro più grande difetto probabilmente è proprio questo: siamo i peggiori promotori di noi stessi, abbiamo eccellenze Made in Italy e ricchezze culturali che molti ci invidiano. Eppure di quelle siamo i primi a parlarne poco o niente, preferiamo mettere gli scandali in prima pagina e fargli fare il giro del mondo, per poi stupirci della nostra brutta fama. A ricordare finalmente gli impressionanti record positivi del belpaese ci pensa un nuovo spot, creato in occasione del World Economic Forum di Davos, che parte proprio dai cliché per smentirli uno ad uno. Tra i dati che più colpiscono: “L’Italia è un leader mondiale nella creazione di grandi infrastrutture - 1.000 costruzioni in 90 Paesi” e “L’Italia è lo stato con il maggior numero di siti patrimonio dell'umanità UNESCO”, che da soli dovrebbero mettere a tacere ogni superficiale luogo comune sul nostro paese. Qualcosa dunque si smuove, quest’anno possiamo contare anche sulla grande vetrina di Expo Milano 2015 (1º maggio - 31 ottobre 2015), dal tema "Nutrire il mondo, energia per la vita". Numeri alla mano quindi possiamo stare tranquilli, gli stranieri tra una battuta e l’altra dimostrano di apprezzare il Made in Italy, dall’enogastronomia alla moda, passando per arte, musica, artigianato, e qualunque prodotto sia caratterizzato dalla nostra qualità e creatività. Speriamo allora che, in futuro non troppo lontano, presentandoci ci sentiremo dire solo: “Italia? La grande bellezza!”, per non dimenticare anche i successi cinematografici.



 


 

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