Il mondo delle startup è senza dubbio una delle realtà più in fermento nell’Italia di oggi. Numerosi articoli ed eventi ruotano intorno a questo fenomeno, che vede protagonisti molti giovani che, in questo periodo di crisi e con una disoccupazione a livelli record, si lanciano nella creazione di imprese innovative con l’obiettivo di "crearsi" il proprio lavoro e dare il proprio contributo all’economia del paese. Dall’ICT alle biotecnologie, dalla domotica alla salvaguardia dell’ambiente, queste nuove imprese spaziano nei settori più diversi, proponendo modelli alternativi e prodotti innovativi per i mercati di domani. Molte di queste nuove imprese scelgono di operare nel settore dell’arte e del lusso: è il caso di Pixtury.com, una startup che ospita una delle più grandi gallerie del web di foto e immagini artistiche. Nata da poco più di un anno, Pixtury.com è al tempo stesso un social network e un sito di e-commerce per la vendita di stampe decorative che sta crescendo vertiginosamente, contando a oggi una community di più di 1.300 fotografi e 3.000 foto in vendita. L’obiettivo di questa giovane startup è diventare il punto di riferimento per la vendita di stampe artistiche sul web, proponendo un modello di collegamento tra Fotografia, Arti Visive e Interior Design. Sulla scia di questo ambizioso traguardo si instaura la nuova collaborazione tra Pixtury e Oliviero Toscani, il famoso fotografo noto alle cronache per il suo stile fortemente provocatorio e per la grande attenzione che rivolge da sempre al mondo dei giovani. Grazie a questo nuovo accordo, su Pixtury.com sono a disposizione per l’acquisto cinque stampe autografate del grande maestro, un’occasione rara per chi desidera acquistare un pezzo d’arte di fama internazionale. Le foto, disponibili a questo indirizzo, vengono dalle controverse campagne pubblicitarie e da alcuni lavori più recenti di Oliviero Toscani: il famoso bacio tra la suora e il prete, la mano con i chicchi di riso per la campagna FAO, l’asino che simboleggia la condizione umana di fronte alle nuove tecnologie, i preservativi colorati della campagna per l’AIDS e la foto dei genitali femminili come critica alla mercificazione della donna.