Il sesto appuntamento con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai all’Auditorium Arturo Toscanini di Torino ha avuto come protagonista l’Ottava Sinfonia in Do minore di Bruckner. La conduzione è stata affidata all’esperta bacchetta del direttore Semyoin Bychkov, grande maestro russo allievo di Ilya Musin, nonché direttore principale della Semperoper di Dresda. L’Ottava Sinfonia di Brukner è un’opera maestosa, solenne ed imponente. Della durata di ben 1h e 25’, il testo richiede un grande sforzo da parte dell’orchestra, che risulta imponente anche dal punto di vista scenico. Sono molti, infatti, i ritocchi alla strumentazione, con i legni a tre e l’immissione del controfagotto e un organico enorme. Dopo i concerti di Brahms degli scorsi anni, la nuova stagione sinfonica accende i riflettori su un’altra grande branca della musica di fine Ottocento. L’Ottava è una composizione monumentale: un’ora e mezza di musica per un grande organico, 2.080 battute musicali. Ritenuta dagli stessi direttori difficilissima da eseguire, la sinfonia proposta da Bychkov con l'Orchestra Rai è datata 1890, pubblicata nel 1955 in un'edizione curata dal musicologo austriaco Leopold Nowak, la più fedele all’originale. Bychkov ha esaltato e condotto tutto d’un fiato i  quattro movimenti conclusi fra scroscianti applausi dell’intera sala dell’Auditorium, ormai estimatrice fedele del maestro che fa spesso tappa in Torino