La notizia può far sorridere, ma a detta dei protagonisti è stata sicuramente un’iniziativa da ripetere. Prima della serata di cartellone di questo giovedì, infatti, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ha varcato le porte della casa circondariale “Lorusso Cotugno” di Torino e ha tenuto un concerto privato con un pubblico “nuovo”. In programma la Sinfonia N°6 di Beethoven. Dopo una comprensibile timidezza iniziale e forse un po’ di imbarazzo,  il pubblico si è completamente immerso nel trasporto sentimentale ed emozionale delle melodie che, a differenza di quanto possiamo immaginare dall’esterno, per tutta la durata del testo musicale, ha unito tutti i presenti. Come testimoniano le foto pubblicate sui profili social dell’Orchestra, ad essere emozionati non erano solamente gli ospiti del pubblico, ma anche i professori dell’Orchestra e il Direttore Valchua stesso. Numerosi e scroscianti gli applausi al termine dell’ultimo movimento, un applauso di un valore particolare, libero e spontaneo.  A presenziare e presentare il programma c’era anche il musicologo Michele Dall’Ongaro che insieme al Direttore ha scambiato doni con i responsabili della casa. Il concerto ha avuto successo sia all’interno che all’esterno. Sono tanti i commenti positivi a caldo ricevuti dalla Sinfonica, sia per la bellezza e l’unicità dell’evento sia per il segnale forte che è stato dato. Il decontestualizzare dal palcoscenico della musica classica, se affrontato nel modo corretto, può aprire all’emozione della grande musica a tutti, ed un evento del genere fa onore sia alla Rai che alla casa circondariale.