
Manuela è un soldato di pace rimpatriata, perché ferita gravemente a seguito di un'incidente in Afghanistan. Durante la convalescenza dovrà fare i conti con incubi, attacchi di panico e rabbia, che mettono a dura prova mente e memoria. È necessario per la terapia annotare tutto quello che può sull'attentato che ha cambiato la sua persona e che rischia di mettere a repentaglio anche la carriera. A Ladispoli, il posto in cui è cresciuta, è accudita dai suoi cari e dall'affezionata sorella Vanessa. Tuttavia non è semplice riprendere la normalità e Manuela, ogni notte, si rifugia nella solitudine fumando una sigaretta sul balcone. In uno di questi momenti la sua attenzione viene richiamata da un uomo sul terrazzo di fronte, ospite insolito, fuori stagione, di un hotel completamente vuoto. Si studiano, si osservano nel silenzio della notte. Nessuno dei due sa che hanno un compito in comune: ricominciare a vivere. Una storia intensa fino all'ultima pagina. Un romanzo che racchiude la vita, il ricordo, la memoria, la passione e l'amore. Allo stesso tempo un'alone di mistero avvolge per intero la narrazione facendovi restare col fiato sospeso fino all'ultima pagina. Leggendo la trama non troverete alcunché di diverso da altre storie e la diversità sta proprio in questo.
Einaudi, 2012.
"Mi sa che fuori è primavera" di Concita De Gregorio
Un giallo psicologico, un fatto di cronaca realmente accaduto. Irina è italiana ma vive in Svizzera, con il marito Mathias e le sue due gemelle, Alessia e Livia. Un matrimonio che sfocia poi in un divorzio, senza danni particolarmente visibili. Le bambine hanno modo di trascorrere il loro tempo con entrambi i genitori. Un giorno Mathias porta via Alessia e Livia. Le bambine scompaiono, si dissolvono nel nulla e il giorno dopo il loro papà si suicida... Pagina dopo pagina, Irina racconta la sua storia con la forza di una donna che ha superato il dolore di aver perso tutto senza mai dimenticarlo. Portandolo sul cuore e negli occhi, con fierezza, con la speranza di poterle riabbracciare ma con la voglia di ricominciare a vivere, ancora. Dal buio della sua vita ricompone la verità per farla diventare luce, illuminando nuovi giorni. "Ferite d'oro. Quando un oggetto, di valore, si rompe in Giappone, lo si ripara con l'oro liquido. È un'antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici d'orate, segno di orgoglio e di rinascita". Onestamente mai avrei pensato di leggere un libro come questo e di amarlo al punto di metterlo sempre visibile tra gli scaffali della libreria (e della mia vita). Concita De Gregorio scrivendo questo libro è come se mi avesse detto "Aprilo, leggilo e prendi tutto quello che ti serve."
Feltrinelli, 2015.
"Kitchen" di Banana Yoshimoto
Mikage è rimasta sola al mondo dopo la scomparsa di sua nonna. Niente, in quella circostanza, è mai stato più confortevole del pavimento della cucina per dare sfogo alla sua sofferenza, alle lacrime, in totale solitudine. "Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina", convinzione che si rafforza grazie all'aiuto di Yūichi che l'accoglie in casa sua, confortandola con del buon cibo e un'insolita atmosfera familiare. Grazie ad un nuovo amico e una nuova famiglia Mikage supera la tristezza e cura le sue ferite grazie all'amore per il cibo e la cucina. Un racconto straordinario, alla scoperta di un mondo orientale totalmente sconosciuto ai nostri occhi. Un insegnamento: "La famiglia è quella che scegli", un amico e un padre che è anche madre possono accoglierti cambiando completamente la tua vita.
Feltrinelli.
Naturalmente immancabili e già presenti nella nostra sezione Book Lovers (http://www.slidingarts.com/book-lovers):
"Atti Osceni in luogo privato" di Marco Missiroli
"Solo Bagaglio a mano" di Gabriele Romagnoli
"Gli anni al contrario" di Nadia Terranova
"Final Cut" di Vins Gallico
"L'amica geniale" di Elena Ferrante